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Sarebbe bello che a Melegnano…

Pochi giorni fa, dopo aver fatto visita a mia madre, ho deciso di mostrare a mia figlia cosa l’uomo, se vuole, può fare… per se stesso e per la natura.
In tempi come questi, dove le notizie non sono mai belle, dove l’inciviltà aumenta giorno dopo giorno insieme all’immondizia ed all’imbarbarimento culturale… cosa posso averle mostrato?
Mi sono limitato a farle fare un giro a piedi nel Parco Nord Milano descrivendole, però, cosa c’era in quei luoghi quando io avevo la sua età (circa 35 anni fa). Ricordo, infatti, quando il parco non esisteva ancora ed al suo posto si potevano trovare solo e soltanto zone ex – industriali e zone degradate.
Poi fortunatamente, circa trent’anni fa, le istituzioni ed i cittadini hanno trovato un punto d’incontro. Hanno deciso di impegnarsi per “trasformare aree di degrado in luoghi di eccellenza paesaggistica e territoriale”…
Sul sito del parco stesso si possono leggere le finalità del parco:
• Aumentare la qualità ambientale del territorio restituendo alla metropoli milanese quegli spazi naturali perduti dall’espansione edilizia, a salvaguardia della biodiversità e dell’equilibrio ecologico dell’intera area metropolitana.
• Avvicinare la natura agli abitanti della città, migliorando la qualità dell’abitare e del vivere e diffondendo comportamenti consapevoli e responsabili nei confronti dell’ambiente.

A distanza di trent’anni gli sforzi e l’impegno di quelle persone sono stati  premiati. Il Parco Nord Milano è uno dei parchi fiore all’occhiello della Regione Lombardia.
E per Melegnano cos’è stato fatto negli ultimi trent’anni?
Nella nostra Città, invece, sembra che in questi ultimi trent’anni non si sia fatto nulla in tal senso. La nostra bella Città sta, oramai, lentamente soffocando nel traffico, nello smog e nei liquami che provengono dalle varie insensate industrie e che vengono sversati nel nostro caro Lambro.
Le nostre istituzioni cittadine quando si trovano di fronte a zone ex – industriali e degradate, invece di seguire tale esempio, si limitano a costruire complessi residenziali cercando di sfruttare ogni centimetro cubo per realizzare quanti più appartamenti possibili. Appartamenti che tra l’altro (vedi ultime costruzioni) restano invenduti almeno per il 50%.
Questo è quello che fanno le nostre istituzioni.
Noi semplici cittadini di Melegnano cosa facciamo?
Nulla… ci lamentiamo, questo sì, ma alla fine, presi dai mille impegni della vita quotidiana, ci limitiamo solamente a sopportare una situazione ormai sempre più insostenibile.
Ma vi chiedo: Non sarebbe ora di smettere di rimanere inoperosi proponendo soluzioni alternative e pretendendo, dalle istituzioni, dei risultati reali?

Carlo Oriani

L’articolo è pubblicato su il Melegnanese n° 10 del 30 maggio 2010

Mi presento: sono il Lambro, da cinquant’anni sono scambiato per una fogna a cielo apero

23 febbraio 2010, una data che sicuramente non dimenticherò facilmente.

Il 23 dello scorso mese, infatti, ignoti incoscienti hanno causato lo sversamento nelle mie acque di migliaia di litri di idrocarburi e residui inquinanti. A nulla sono valsi gli sforzi della Protezione Civile di contenere il danno, e grazie anche a me una marea nera ha attraversato la Lombardia e si è versata nel fiume Po.

Vi starete domandando chi sono io? Avete perfettamente ragione. Non mi sono presentato.

Ebbene sono il Lamber un fiume antico che nasce a mille metri di altitudine appena sopra il Ghisallo, precisamente in località Pian Lavena… e sono qui per chiedere il vostro aiuto.

Per cosa?

Ma per quello che sta accadendo nelle mie acque e sulle mie sponde.

Per comprendere meglio ritorniamo quindi al 23 febbraio scorso.

La mattina del 23 i soliti ignoti (o idioti- lascio a voi inserire l’aggettivo che più vi piace) hanno deliberatamente aperto, nei pressi di Villasanta, alcune valvole di enormi serbatoi zeppi di oli combustibili e petrolio col solo intento di fare danni.

Un’enorme marea nera ha iniziato a percorrere il mio corso, ed a nulla è valsa neppure la barriera costituita dal depuratore di Monza.

Immediatamente sembra che da ogni parte tutti abbiano gridato al disastro ecologico

Parrebbe che tutti abbiano chiesto a gran voce che i colpevoli fossero identificati… e che fosse fatto qualsiasi sforzo per salvaguardare le acque del Po…

Di me ci si è preoccupati marginalmente… anzi, visto che il depuratore di Monza ne è uscito danneggiato, è stato deciso che gli scarichi di quasi 800mila persone venissero immessi direttamente nel mio corso… tanto oramai le mie acque erano già maleodoranti…

Eppure…

Eppure un tempo non era così.

Ricordo ancora quando le mie acque erano limpide… non sto scherzando… credetemi…

Ricordo giornate di sole in cui intere famiglie venivano sulle mie rive a rilassarsi e a rinfrescarsi.

I padri e gli anziani si dedicavano alla pesca di lucci, storioni, carpe, tinche, alborelle, scardole, bottatrici, anguille, pesci persici, triotti, cavedani, vaironi e tante altre specie.

I giovani si tuffavano nelle mie limpide acque oppure si sdraiavano sulle mie rive a chiacchierare e a prendere il sole.

Le mogli e le madri invece, il più delle volte, si limitavano, aiutate dalle bimbe che volevano assomigliare loro, a fare il bucato…

Sì, avete capito bene… a fare il bucato… si narrava, infatti, che nelle mie acque pure i panni tornassero splendenti.

Quanto tempo è passato da allora. Sembra un’eternità, ma non è così.

E’ solo verso la fine della guerra che tutto ha iniziato a cambiare.

Non rammento il perché ma d’un tratto ho perso la mia dignità… sono stato scambiato per una fogna!

Tutti hanno iniziato a versare nelle mie acque ciò che dava loro fastidio… Le fabbriche i residui delle varie lavorazioni ed i privati rifiuti vari ed escrementi, non consci che tutto comunque si sarebbe ripercosso su di loro e sulle loro generazioni.

Inizialmente confidavo in un loro ravvedimento, ma alla fine mi sono rassegnato…

Le mie acque hanno iniziato a scurirsi, ad emanare il classico odore di fogna… odore che provoca nausea e malessere a chi respira.

La fauna ittica, a causa delle varie sostanze disciolte, ha iniziato a diminuire drasticamente… sembra addirittura ci siano anche state notizie di malformazioni in alcuni esemplari.

Ed io ho iniziato lentamente a morire…

Guardavo verso l’alto e vedevo passare persone che mi ignoravano, o peggio… sembrava desiderassero che non esistessi.

Gli unici che sembravano interessati a me erano i bambini che sentivo (come li sento tuttora) fare domande ai loro genitori.

Li sentivo chiedere come era possibile che quel ruscello che molti di loro avevano visto con i propri occhi nascere a mille metri di altitudine potesse trasformarsi in una cloaca a cielo aperto.

Sentivo i genitori tentennare ed alla fine, parafrasando un celebre verso della Divina Commedia, li sentivo dire “Non ti curar di Lui, ma guarda e passa”.

Poi, man mano che il tempo passava e forse grazie anche all’aiuto di quei bambini oramai diventati adulti, la situazione sembrava migliorare…

Anche se l’aspetto delle mie acque sembrava non essere mutato, alcune forme di vita avevano iniziato a farvi ritorno… ma ecco arrivare la marea nera che bruscamente mi riporta indietro di decenni…

Ora sembra che tutti siano più consapevoli dei danni che questo scempio può provocare.

Ora sono tutti pronti a impegnarsi per evitare che altre azioni simili possano accadere nuovamente.

Sembra addirittura che vogliano far diventare il 23 febbraio

LA GIORNATA DEL FIUME PULITO.

Bellissima iniziativa, non posso che approvarla. però…e qui mi rivolgo ai più giovani… non commettete gli errori dei vostri padri, non ricordatevi di me solo in quel giorno, quale caro estinto, ma imponetevi di ricordarmi 365 giorni all’anno quale compagno di vita.

Iniziate a trattare me con più rispetto in modo da poter trattare voi stessi con più rispetto.

Il Lamber di Carlo Oriani – www.melegnano.blogolandia.it

L’articolo è pubblicato su “Il Melegnanese” del 13 marzo 2010

MAREA NERA NEL LAMBRO

Ricevo e cordialmente pubblico:

www.terrafuturasudmilano.org – info@terrafuturasudmilano.org

COMUNICATO STAMPA
Melegnano, 25 febbraio 2010

MAREA NERA NEL LAMBRO
SI ACCERTINO LE RESPONSABILITA’,
SI COLPISCANO GLI AUTORI, SI DECRETI LO STATO DI CALAMITA’.
MA DA QUESTO DISASTRO DEVE RINASCERE IL RISCATTO DEL FIUME.
IL 23 FEBBRAIO DIVENTI PER LA LOMBARDIA
LA GIORNATA DEL FIUME PULITO.

Le immagini della marea nera sono ancora sotto i nostri occhi. Ciò che è avvenuto martedì a Villasanta e il danno naturale, ambientale, ecologico che ne è derivato è forse la ferita più evidente che l’uomo ha inferto al fiume nel corso della sua storia.

Una vera catastrofe ambientale, che riporta indietro di decenni l’orologio biologico del fiume. Fiume che, lentamente, anno dopo anno, ha intrapreso un percorso di rinascita e di riavvicinamento alla natura, dopo decenni di inquinamento chimico.

Questo percorso naturale – fatto di progressivo miglioramento della qualità dell’acqua, di ritorno di alcune forme di vita, di costruzione di un habitat minimo di alcune specie animali, di ricostruzione della biodiversità (l’oasi Montorfano), di recupero delle sponde del fiume a fini fruivitivi – subisce, con la marea nera della Brianza Petroli, una terribile battuta d’arresto.

Siamo di fronte a uno scempio ambientale e gli scempi contro l’ambiente e la natura vanno combattutti con tutti i mezzi e con pene esemplari, in quanto la natura e l’ambiente sono beni comuni collettivi.

Ci auguriamo che le indagini scoprano gli autori e che la giustizia commini agli autori stessi pene esemplari. Crediamo che la dichiarazione dello stato di calamità sia un atto dovuto e utile a fronteggiare i danni più evidenti.

Riteniamo che da questo disastro debba iniziare un riscatto da parte dei cittadini, delle istituzioni, delle autorità, delle singole comunità lambite dal fiume.

Per queto motivo proponiamo a cittadini, istituzioni, comitati, associazioni che il 23 febbraio di ogni anno si dichiarata la “Giornata del fiume pulito”.

Una giornata in cui tutti i Comuni attraversati dal passaggio del fiume, da Magreglio a Orio Litta, lavorino per la rinascita del fiume stesso, in vario modo e in varie forme. Da quelle concrete e attive (pulizia delle sponde e del fondo, salvataggio della fauna, raccolta rifiuti, realizzazione di progetti) a quelle convegnistiche e di presentazione di iniziative e idee per il recupero alla vita del fiume Lambro.

Dalla catastrofe ambientale di questi giorni alla rinascita naturale di un fiume che ha fatto la storia di questa terra.

IL 23 FEBBRAIO DEVE DIVENTARE PER LA LOMBARDIA
LA GIORNATA DEL FIUME PULITO.

Melegnano: Castello Mediceo – “UN VIAGGIO IN MUSICA”

Ricevo e gentilmente pubblico:

L’Assessorato alla Cultura e Identità del Comune di Melegnano,
in collaborazione con il Forum Austriaco di Cultura di Milano
e il Consolato Generale di Spagna a Milano
è lieto di proporre la rassegna concertistica

UN VIAGGIO IN MUSICA
Itinerario nelle musiche dal mondo 3^ Edizione

CASTELLO MEDICEO
Venerdì 26 febbraio 2010 – ore 21

DUO ARPA – CHITARRA
Luisa Prandina – arpa (Prima arpa dell’Orchestra del Teatro alla Scala)
Roberto Porroni – chitarra

“LO SPIRITO LATINO”
Musiche di Granados, Brouwer, Montsalvatge, Mompou, Boccherini
In collaborazione con il Consolato Generale di Spagna a Milano

Venerdì 5 marzo 2010 – ore 21
RADIO.STRING.QUARTET.VIENNA
Quartetto d’archi

“MUSICA SENZA CONFINI: LA MAHAVISHNU ORCHESTRA DI JOHN MCLAUGHLIN”
Musiche di John Mc Laughlin
In collaborazione con il Forum Austriaco di Cultura – Milano

Venerdì 12 marzo 2010 – ore 21
“JAZZ & ….. CLASSIC”
Eleonora D’Ettole – canto
Roberto Porroni – chitarra
Marco Ricci – contrabbasso
Musiche di Gershwin, Piazzolla, Mancini, Reinhardt

Melegnano: Il petrolio sversato nel Lambro ha raggiunto il Po.

Melegnano: E’ arrivata da poco la notizia che il petrolio fuoriuscito ieri mattina da una ex-raffineria, nei pressi di Villasanta, ha raggiunto il Po. Sembra che le barriere collocate sul territorio Lombardo non abbiano retto. La macchia nera ha, pertanto, già raggiunto il Piacentino.
Nuovi sbarramenti verranno posizionati all’altezza di Candelasco.

Carlo Oriani

Melegnano: Lambro – peggio di così non poteva andare.

Melegnano: Alle 4 di stamane i soliti idioti hanno provocato lo sversamento nel fiume Lambro di almeno 15.000 metri cubi di gasolio e petrolio combustibile.

L’atto doloso è avvenuto nei depositi della raffineria Lombarda Petroli di Villasanta (vicino a Monza).

Nonostante gli sforzi il petrolio ha inquinato fortemente il Lambro ed ora la marea nera ha già raggiunto Peschiera Borromeo.

La Protezione Civile sembra sia approntando uno sbarramento a San Zenone per impedire che il petrolio arrivi fino al PO.

 

Lascio a voi i commenti.

 

Carlo Oriani

Melegnano: Programmazione del Cinema Agorà

Il film in programmazione al Cinema Agorà di Melegnano dal 6 al 10 gennaio è:

LA PRINCIPESSA E IL RANOCCHIO

Orari
6 gennaio ore 16.30 e 21.00
7/8/9 gennaio: ore 21.00
10 gennaio: ore 16,30 e 21.00

Prezzi:
Intero Euro 5.50 – Ridotto Euro 3.50
ATTENZIONE! Venerdì 8: Intero Euro 4.00 – Ridotto Euro 3.50

Melegnano: Programmazione Cinema Agorà

Programmazione del Cinema Agorà di Melegnano dal 25 al 27 dicembre 2009.

A CHRISTMAS CAROL

Orari:
Natale: ore 21.00 (è sospesa la riduzione del prezzo intero)
S. Stefano e Domenica 27: ore 16,30 e 21.00

Prezzi:Intero Euro 5.50 – Ridotto Euro 3.50

Melegnano: Buon Natale e Felice Anno Nuovo

buon-natale.jpeg

Auguro a tutti di trascorrere un sereno Natale e che il 2010 possa essere migliore dell’anno che ci sta lasciando.

Che possa essere privo di terremoti, crisi od altro…

Carlo Oriani

Melegnano: IL QUARTO RE

Ricevo e cordialmente pubblico:

ilquartore.jpgAlle radici della tradizione popolare sacra europea.
Le feste di Natività fra la Lombardia e la Navarra.

IL QUARTO RE.

La leggenda di Artaban.

29 dicembre 2009

Dalle ore 18,00 alle ore 19,00, corteo degli zampognari nelle vie del centro storico di Melegnano
Ore 21,00, concerto nel Castello Mediceo ad ingresso libero

Maggiori informazioni nell’allegato volantino.

Franco Fornaroli
Direttore della Biblioteca Comunale
f.fornaroli@bibliomilanoest.it


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