Sarebbe bello che a Melegnano…
venerdì, 4 giugno 2010
Pochi giorni fa, dopo aver fatto visita a mia madre, ho deciso di mostrare a mia figlia cosa l’uomo, se vuole, può fare… per se stesso e per la natura.
In tempi come questi, dove le notizie non sono mai belle, dove l’inciviltà aumenta giorno dopo giorno insieme all’immondizia ed all’imbarbarimento culturale… cosa posso averle mostrato?
Mi sono limitato a farle fare un giro a piedi nel Parco Nord Milano descrivendole, però, cosa c’era in quei luoghi quando io avevo la sua età (circa 35 anni fa). Ricordo, infatti, quando il parco non esisteva ancora ed al suo posto si potevano trovare solo e soltanto zone ex – industriali e zone degradate.
Poi fortunatamente, circa trent’anni fa, le istituzioni ed i cittadini hanno trovato un punto d’incontro. Hanno deciso di impegnarsi per “trasformare aree di degrado in luoghi di eccellenza paesaggistica e territoriale”…
Sul sito del parco stesso si possono leggere le finalità del parco:
• Aumentare la qualità ambientale del territorio restituendo alla metropoli milanese quegli spazi naturali perduti dall’espansione edilizia, a salvaguardia della biodiversità e dell’equilibrio ecologico dell’intera area metropolitana.
• Avvicinare la natura agli abitanti della città, migliorando la qualità dell’abitare e del vivere e diffondendo comportamenti consapevoli e responsabili nei confronti dell’ambiente.
A distanza di trent’anni gli sforzi e l’impegno di quelle persone sono stati premiati. Il Parco Nord Milano è uno dei parchi fiore all’occhiello della Regione Lombardia.
E per Melegnano cos’è stato fatto negli ultimi trent’anni?
Nella nostra Città, invece, sembra che in questi ultimi trent’anni non si sia fatto nulla in tal senso. La nostra bella Città sta, oramai, lentamente soffocando nel traffico, nello smog e nei liquami che provengono dalle varie insensate industrie e che vengono sversati nel nostro caro Lambro.
Le nostre istituzioni cittadine quando si trovano di fronte a zone ex – industriali e degradate, invece di seguire tale esempio, si limitano a costruire complessi residenziali cercando di sfruttare ogni centimetro cubo per realizzare quanti più appartamenti possibili. Appartamenti che tra l’altro (vedi ultime costruzioni) restano invenduti almeno per il 50%.
Questo è quello che fanno le nostre istituzioni.
Noi semplici cittadini di Melegnano cosa facciamo?
Nulla… ci lamentiamo, questo sì, ma alla fine, presi dai mille impegni della vita quotidiana, ci limitiamo solamente a sopportare una situazione ormai sempre più insostenibile.
Ma vi chiedo: Non sarebbe ora di smettere di rimanere inoperosi proponendo soluzioni alternative e pretendendo, dalle istituzioni, dei risultati reali?
Carlo Oriani
L’articolo è pubblicato su il Melegnanese n° 10 del 30 maggio 2010














